Questo spazio è dedicato a chi come me vuole confrontarsi con altre persone riguardo gli avvenimenti quotidiani, la politica estera, la natura, ecc. L'intento è quello di trovare spunti interessanti sui quali poter cambiare il nostro mondo in meglio. Non vole cambiare il prossimo, pensa a cambiare te stesso, e a poco a poco avrai cambiato il mondo.

Nome: Massimiliano Bellentani
37 ANNI, NATO A MODENA, MI OCCUPO DI VENDITE COMMERCIALI PER UN'IMPORTANTE AZIENDA INTERNAZIONALE. SONO SPOSATO. I MIEI HOBBY SONO; I VIDEOGAMES, LA BRISCOLA, INTERNET, E LETTURA.
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IN CULO A TUTTI QUELLI CHE ODIANO LA JUVE, SIAMO TORNATI IN A. E CON NOI IL MITICO NAPOLI E IL GLORIOSO GENOA. IL PROSSIMO ANNO SCOMMETTO CHE L'INTER NON FA PIU' IL RECORD, E FORSE FORSE POTREBBE ANCHE PERDERE LO SCUDETTO.
FORZA JUVE, SEMPRE MAGICA,
Fiore all'occhiello delle mie realizzazioni la lavanderia self service presente presso il Maranello Village, per le persone Ferrari e per gli ospiti del residence. Macchine Miele professional per garantire il massimo nel lavaggio ed asciugatura.
Situato a Pozza di Maranello, alle pendici delle prime colline modenesi, offre tutti i confort di un residence a 4 stelle. Palestra, bar, ristorante self service, ristorante alla carta Paddock.

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Il disastro di Bhopal
| Il 4 maggio 1969 il ministero dell'Agricoltura indiano informa con una lettera l'emissario della Union Carbide dell'intenzione di concedere la licenza per fabbricare ogni anno 5.000 tonnellate di pesticidi. "Erano già 38 i paesi in cui la Union Carbide aveva issato la sua bandiera con la losanga blu e bianca, ma l'India era stato il primo ad avere stretto con la società rapporti così buoni, forse perché, grazie alla multinazionale, centinaia di migliaia di indiani sprovvisti di corrente godevano da quasi un secolo di un bene prezioso quanto l'aria o l'acqua: le torce elettriche …" che la Union Carbide India Limited produceva già in regime di monopolio, insieme a prodotti chimici, elettrodi industriali, vetro laminato e tanto altro, in 14 stabilimenti funzionanti in quell'immenso paese povero. |
Dal 1977 al 1984 la "bella fabbrica" - lo stabilimento della Union Carbide a Bophal - produce l'Experimental Insecticide Seven Seven, l'Insetticida sperimentale sette sette, detto Sevin, un veleno dall'odore di cavolo lesso. L'obiettivo è sfornarne trentamila tonnellate l'anno. Il sevin si produce a partire dal Mic. Isocianato di metile. Una molecola talmente "irascibile" da scatenare, al solo contatto con qualche goccia d'acqua o qualche grammo di polvere metallica, reazioni di incontrollabile violenza. Sull'etichetta è scritto "Pericolo mortale in caso di inalazione".
La notte fra il 2 e il 3 dicembre 1984, quaranta tonnellate di una miscela di gas letali fuoriescono dall'impianto di produzione di pesticidi della Union Carbide a Bhopal, in India. 20.000 morti: è il più grande disastro chimico della storia.
A venti anni di distanza gli effetti negativi sulla popolazione sono notevoli. Le falde acquifere sono fortemente contaminate e tonnellate di rifiuti tossici sono ancora abbandonati sul posto. Greenpeace è impegnata da anni a monitorare l'area, gravemente inquinata, e a chiedere che la Dow Chemicals - dal 1999 proprietaria della Union Carbide - bonifichi a sue spese il sito industriale, assicuri l'assistenza medica e la riabilitazione ai sopravvissuti e fornisca acqua potabile alle comunità residenti.
VOLUTAMENTE NON HO VOLUTO INGRANDIRE TROPPO LE IMMAGINI IN QUANTO DI FORTE IMPATTO EMOTIVO.


ALDO MORO
Il 16 marzo 1978, il presidente dell'allora Democrazia Cristiana italiana, On. Aldo Moro, venne sequestrato a Roma a Monte Mario in via Fani dalle Brigate Rosse e gli uomini della sua scorta vennero assassinati. Viene rapito mentre si stava recando in Parlamento per partecipare al dibattito sulla fiducia del nuovo governo Andreotti costituito con l'appoggio e l'ingresso del PCI nella maggioranza programmatica e parlamentare, da Moro ampiamente favorito. Per tutta la durata di quel sequestro (55 giorni) i media e l'opinione pubblica italiana, europea e mondiale seguirono col fiato sospeso quel tragico fatto. Con vari ultimatum, pena la vita dello statista, le BR chiedono un riconoscimento politico del loro movimento e la liberazione dei brigatisti sotto processo a Torino. PCI-DC sono per la "fermezza", "rifiutare ogni compromesso", il PSI è invece per la trattativa. Passano 53 giorni di lacerazioni politiche, Vennero mobilitati politici di ogni Paese, lo stesso Papa Paolo VI, addirittura Cosa Nostra: invano. Il 9 maggio, dopo 55 giorni di prigionia, lo statista venne ucciso dalle Br. Il suo corpo sarà trovato nel bagagliaio di una Renault R 4 rossa, posta emblematicamente a metà strada tra Piazza del Gesù e via delle Botteghe Oscure. Ai funerali sono presenti tutti i partiti, ma è assente la famiglia, che polemizza (e polimezzerà sempre) "la fermezza"; di aver escluso degli spiragli per trattare la vita del loro congiunto e di avere abbandonato al suo destino e con cinismo, lo statista.

SIAMO PRONTI A RITORNARE DOVE CI SPETTA. CI HANNO PROVATO IN TUTTI I MODI AD AFFONDARCI, SPARANDO VELENO E INGIGANTENDO QUELLO CHE TUTTI FACEVANO. HANNO FATTO IN MODO CHE SOLO UNA SQUADRA PAGASSE IL CONTO, MA LA JUVE E' ETERNA E NON LA PIEGHERANNO MAI.
LA SQUADRA PER CUI TIFIAMO E' LA PIU' GRANDE AL MONDO, PER ANIMA, CORAGGIO, CUORE, E SPETTACOLO. GUARDATE COS'E' LA SERIE A SENZA DI NOI, IL NULLA. NON C'E' PATOS, E NON SANNO NEANCHE CON CHI PRENDERSELA QUANDO LE COSE NON VANNO BENE.
CHI SE NE VUOLE ANDARE SE NE VADA, TANTO IL PROSSIMO ANNO VINCIAMO ANCHE SCHIERANDO LA PRIMAVERA, SARANNO SPRONATI DA UN'UNICO URLO, FORZA JUVE!.

Il biossido d’azoto fotografato dal satellite Envisat sulla Val Padana e sulle altre regioni industriali dell’Europa ha comuni origini legate ai prodotti della combustione derivati da. centrali termoelettriche, riscaldamento, attività industriale e traffico. Però l’intensità maggiore sulla Val Padana deriva da una situazione ambientale ben diversa: qui la condizione climatica è più stagnante a causa dell’orografia rispetto ad altre regioni europee e ciò causa un aggravamento dei valori inquinanti perché persistono più a lungo. Le medie elaborate riguardano gli ultimi due inverni e l’estate. La mappa è realizzata con colori elaborati al computer: il blu evidenzia i livelli più bassi di inquinamento, il giallo quelli intermedi e il rosso i più alti.
L’area dell’Italia settentrionale è più vulnerabile a causa dell’orografia, di una circolazione dei venti difficile che provoca come conseguenza un ristagno delle immissioni.
Milano non produce più inquinanti di una città tedesca come Amburgo però quest’ultima può beneficiare di una circolazione aerea più favorevole. Da noi invece c’è un accumulo che aggrava la situazione. L’aria stagnante nella valle del Po contribuisce ed esalta i valori dell’inquinamento tanto da risultare anche dieci volte superiori a quelli che hanno le stesse fonti, ma una circolazione aerea più normale.
In altre località del pianeta la situazione è per certi aspetti ancora più grave come la stessa fotografia del satellite europeo dimostra. Tutta l’area asiatica è costantemente ricoperta da un’immensa «nuvola nera» che estende sempre più i suoi tentacoli verso altri Paesi. E ciò è dovuto al fatto che la Cina è la nazione che più di altre fa ancora ricorso al carbone sfruttando le sue numerose e ricche miniere. Ma per il momento il «grande impero» è più impegnato a produrre e a svilupparsi e pochi sono i controlli esercitati sull’inquinamento cercando di limitarlo. Ed è per questo che si parla sempre più intensamente della necessità di una legislazione internazionale che stabilisca limiti alla distribuzione degli inquinanti.
Gli Stati Uniti, soprattutto lungo la costa ovest, sono sempre più preoccupati della «nuvola nera» asiatica perché questa ormai viaggia e si diffonde in più direzioni. E persino sugli oceani sono state fotografati addensamenti di particelle che finiscono per degradare l’aria di paesi molto lontani dal luogo d’origine. E questo è un problema perché i limiti di inquinamento di una nazione finiscono per essere superati non per attività propria, ma per l’arrivo delle particelle straniere dal cielo.
Il cuore dell'Australia ci ricorda chi siamo e da dove siamo venuti. Continuiamo a crederci superiori alla natura, violentandola ogni giorno per il dio denaro. Siamo così preoccupati delle specie in estinzione sulla carta, ma nei fatti i governi non fanno nulla. E poi non ci rendiamo conto che anche il genere umano sarà una specie in via d'estinzione. Già ora chi ha le possibilità economiche può permettersi una vita dignitosa fronteggiando le malattie del nostro tempo, ma chi non può economicamente finisce per fare una brutta fine. Il clima, le guerre, e l'inquinamento riducono ogni giorno il nostro spazio abitabile, ma non ce ne rendiamo conto, o forse non vogliamo rendercene conto.
Chi ha da dire qualcosa lo faccia, più siamo a sensibilizzare l'opinione pubblica e meglio è, proponiamo qualcosa di nuovo veramente, io non ho molte idee, ma ogni persona se ne ha una e la mette in pratica nel suo piccolo può cambiare il mondo.